In
questo momento di crisi economica e di
una conseguente trasformazione degli
equilibri sociali, l’usura sta
diventando una piaga molto diffusa ed il
ricorso agli usurai è sempre più
frequente. Solo in Veneto, le famiglie a
rischio di usura sono ventotto mila, con
una percentuale di nuclei familiari in
difficoltà, che tocca il 19%.
Per
debellare questo fenomeno, Banca della
Valpolicella Credito Cooperativo di
Marano e la Fondazione Beato Giuseppe
Tovini – Fondo di Solidarietà
antiusura, hanno sottoscritto una
convenzione con la quale si vuole dare
una risposta concreta a situazioni di
disagio dovute appunto a problemi di
carattere economico. Al momento della
firma, erano presenti il Presidente ed
il Direttore Generale di Banca della
Valpolicella, Gianmaria Tommasi e
Giovanni Sartori, il Presidente della
Fondazione Renzo Giacomelli e Monsignor
Giancarlo Agnolini, uno dei soci
fondatori.
La
Fondazione, attraverso i suoi volontari,
si occuperà, dopo una prima fase
istruttoria, di inoltrare le richieste
di prestito a Banca della Valpolicella,
la quale, verificata la regolarità e la
sussistenza dei requisiti prescritti,
perfezionerà l’erogazione di
finanziamenti a condizioni agevolate.
Stiamo
assistendo ad una vera e propria
metamorfosi della società – ha detto
il Presidente della Fondazione Renzo
Giacomelli – con i fantasmi della
povertà che popolano le nostre famiglie
alle quali dobbiamo riuscire a dare
fiducia e restituire dignità.
Questa
collaborazione – ha aggiunto il
Presidente di Banca della Valpolicella
Gianmaria Tommasi – è per noi un
evento fondamentale verso la
concretizzazione dei nostri obiettivi.
Da sempre, infatti, la Banca si
distingue non solo per la professionalità
dei consulenti e per la sicurezza dei
prodotti offerti, ma anche per la volontà
di operare per uno sviluppo sostenibile
del nostro territorio. Con questo
progetto vogliamo non solo prevenire il
ricorso agli “strozzini” da parte di
privati cittadini o aziende che si
trovano in difficoltà finanziarie, ma
anche instaurare un rapporto di fiducia
e speranza con queste persone, fornendo
loro i mezzi per uscire da situazioni
problematiche e spesso pericolose.
Essere
partecipi di questo progetto – ha
proseguito il Direttore Generale
Giovanni Sartori - dimostra l’impegno
quotidiano che il nostro Istituto pone
nel sostenere chi si trova veramente in
difficoltà, anche attraverso una
politica economica equa e una cultura
della legalità.
Presso
le filiali della Banca sono a
disposizione consulenti per tutte le
informazioni necessarie e per
un’assistenza personalizzata.